Charlie & the Cats

CHARLIE & THE CATS

Negli anni novanta Charlie Cinelli, il cantante-bassista anglo romano Alan Farrington e il batterista veronese Cesare Valbusa creano il gruppo rivelazione di Brescia, Charlie & the Cats, che sancisce la nascita ufficiale del rock dialettale bresciano, ovvero la sintesi di sonorità rock e testi umoristici in dialetto. Il gruppo ha da subito un grande successo, non solo in provincia di Brescia, e canzoni come Va’ Gina, Tafalamalamòlamà, El gat de Paol diventano hits per i tanti giovani (e meno giovani) che applaudono le loro esibizioni.

CHARLIE CINELLI

Charlie Cinelli è nato nel 1958 a Sarezzo, in Valtrompia, zona di lavoro, lavoro e ancora lavoro. Del tutto vani si sono però rivelati i ripetuti tentativi dei genitori, il collegio, la scuola tecnica, la fabbrica del papà, di piegarlo a una disciplina che potesse fare di lui un uomo serio, votato appunto al lavoro, alla fabbrica e fino dall’infanzia Giancarlo Cinelli detto Charlie ha dimostrato la sua predisposizione alla musica, all’arte e ad altre cose futili, piuttosto che alla fatica tipicamente valtrumplina. Dunque la bottega del barbiere, dove impara a strimpellare i primi accordi sulla chitarra, la banda del paese, in cui suona il sax baritono, il conservatorio, dove studia contrabbasso con il maestro Ricciuti.
L’amicizia con il sofisticato pianista jazz Roberto Soggetti lo indirizza verso questo genere musicale. Frequenta i seminari del maestro Giorgio Gaslini, studia con l’arrangiatore Nino Donzelli a Cremona e inizia a suonare nei locali di Brescia. Ma il jazz rappresenta una parentesi, uno dei suoi vari interessi musicali.
Negli anni ’80 accompagna Iva Zanicchi in una tournée in Italia e all’estero. Dall’ ’82 all’84 si esibisce con varie band tra le quali i Novecento, e l’orchestra Lello Tartarino. Nel 1985 si trasferisce a Londra e in Inghilterra collabora con musicisti di valore, Martin Weightman, Tim Abbot, Ben Hennessy e Martin Taylor.
E’ del 1989 il suo rientro in Italia e a questo periodo risale il contratto con l’orchestra ritmica della Rai, dove ottiene un ingaggio fino al 1992. Negli stessi anni partecipa come bassista ad alcune produzioni con Mediaset, collabora con Lavezzi, Valli e Zanotti e con il batterista Alfredo Golino (la collaborazione con quest’ultimo è tuttora attiva). Con il gruppo Giulacombo (WEA) nel 1990 registra l’album Francesca, che ebbe un discreto successo.
Il Cantagiro del 1992 lo vede attivo al fianco del batterista Lele Melotti e del chitarrista Gogo Ghidelli. A quegli anni risalgono alcune collaborazioni altamente qualificate dal punto di vista artistico con nomi del calibro di Zucchero (Live in Moskow, Valzer d’un blues, Va’ pensiero, Triunfa el ganador e live autunno 2003), Riccardo Cocciante (live 1991), Renato Zero (live 1992), Mina (Johnny, n° 0), Mario Lavezzi (Voci e live 1993), Baccini (Nudo e live), Paolo Vallesi (Un giorno normale), Loredana Bertè (Strade di fuoco).

ALAN FARRINGTON

Alan Farrington (Inghilterra, 1951) è un cantante, bassista e chitarrista britannico, residente da anni sul Lago di Garda a Soiano del Lago.Nato in Inghilterra, sull’estuario del Mersey, Alan Farrington si trasferisce all’età di cinque anni a Roma. Nella capitale intraprende gli studi musicali da autodidatta e, a sedici anni, sale sul palco del Piper Club insieme ad una band di Soul.
Nel 1974 si reca negli Stati Uniti con la sua band, frequentando dal 1976 una scuola di canto del Maryland. Al suo ritorno in Italia lavora per dieci anni a Roma per produzioni discografiche e pubblicitarie. In seguito si trasferisce a Milano, dove realizzerà i suoi album Shout On e No News, Bad News. Nel 1990 forma, a Brescia, il gruppo Charlie and the cats, insieme a Charlie Cinelli e Cesare Valbusa. Con questa band inciderà otto album (a partire da Greatest Tits, del 1993) e realizzerà il video Siamo fuori, diretto da Frank Lisciandro.
Nel 2002 realizza l’album The Illusion insieme a Vinnie Colaiuta, Pino Palladino, Antonello Bruzzese e Giorgio Cocilovo[1]. Farrington è inoltre leader della “Alan Farrington band”, nella quale suonano musicisti come Claudio Pascoli, Marco Tamburini, Mauro Negri, Ares Tavolazzi, Ellade Bandini, Sandro Gibellini, Roby Soggetti, Fiorenzo Delega’, Pietro Benucci, Simone Boffa e Cesare Valbusa.

CESARE VALBUSA

Nato a Verona, inizia a suonare la batteria a undici anni.
A diciotto suona con un gruppo di musica dance in Finlandia, Norvegia, Germania e Svizzera.
Studia batteria con i Maestri Giorgio Salgarelli, Valerio Abeni, Franco Rossi e Alfredo Golino e Lele Melotti.
Negli anni ottanta fa parte della band del chitarrista Blues Rudy Rotta.
Con lui suona in numerosi concerti in Europa e in Italia con la collaborazione di vari musicisti americani, tra cui Love Lee, pianista di Muddy Waters, Karen Carroll, Lousiana Red e molti altri.
Gli anni novanta sono caratterizzati dal gruppo etno/rock Charlie & the Cats: trio storico nel panorama della musica bresciana, con Charlie Cinelli ed Alan Farrington.
In quegli anni Cesare collabora con vari studi di registrazione, tra i quali General Records e Azzura Music.
Ha modo così di registrare con artisti quali, Bernardo Lanzetti (PFM), Bobby Solo, Bruno Lauzi.
Da ricordare nel 94’ la partecipazione, con il gruppo De Iure (vincitore Italiano), alla terza edizione del Rock Contest ‘Music Quest’ in Giappone, concorso internazionale di musica pop e rock indetto dalla Yamaha.
In seguito molte le collaborazioni e i progetti: Alberto Fortis, Kelly Joice, Paola e Chiara e Omar Pedrini, Tempo Rei, Luca Olivieri, Hippie Tendencies.
Inoltre collaborazioni con musicisti americani: T.M. Stevens (T. Turner), Steve Logan (M. Petrucciani), James Burton (Elvis Presley), Johnny Hiland, Tommy Emmanuel e John Jorgenson(Elton John, Barbra Streisand). Con Jorgenson collabora dal 2002. Concerti in America ed Europa.All’attivo un album registrato a Nashville (Ultraspontaine) e un DVD live at Teatro Olimpico di Vicenza. Nel 2012 suona con Andy Timmons al Teatro Comunale di Vicenza. Nel 2013 partecipa al Guitar Town Festival a Copper Mountain in Colorado con la John Jorgenson Electric Band. Nel occasione suona anche con i chitarristi Carl Verheyen (Supertramp), Roy Hoffman e Daniel Donato.